Mi sono imposto, dal primo momento in cui ho impugnato una macchina fotografica per lavoro, di raccontare delle storie. Per poterlo fare al meglio, soprattutto nella fotografia di matrimonio, amo conoscere quanto più possibile le persone che affidano a me la narrazione del proprio evento. È proprio nel momento in cui mi scelgono che comincia il mio lavoro; è proprio in quell’istante che io comincio a immaginare le foto che scatterò, a leggere i loro sguardi, a vivere in anticipo le loro emozioni, a costruire il loro racconto. E mentre la data del matrimonio si avvicina, anche in me cresce l’attesa di chi si sta preparando a vivere un giorno importante. Un’amica una volta ha scritto di me: “Lavorare con Angelo vuol dire affidarsi. Studia le tue esigenze, le fa sue e poi parte in quarta fotografando attraverso i tuoi occhi”. Ecco, io non avrei saputo dirlo meglio.