Una delle consuetudini del mio lavoro, specie nella fotografia di matrimonio, è quella di trovarmi di fronte a clienti che non amano particolarmente le cosiddette “foto in posa”. In realtà molti hanno proprio il terrore di posare davanti all’obiettivo, principalmente per imbarazzo; sta di fatto che una delle prime cose che solitamente mi sento dire è: “vorrei foto naturali, fatte così…all’improvviso”.
Allora ho cominciato a provare a dare una definizione più precisa alla foto “all’improvviso” e scatto dopo scatto è diventata una costante dei miei lavori. Frutto di metodo, tecnica, ma anche di una buona dose di fortuna.
La foto “all’improvviso” è una estremizzazione istintiva del concetto di reportage.
Non è una foto spontanea, con la quale condivide però la natura libera da gabbie interpretative.
È la foto che solitamente arriva dopo che sto per abbassare la macchina convinto che la scena davanti a me si sia esaurita; invece è proprio in quel momento esatto che nasce la foto “all’improvviso”.