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Chi Sono

Sono il piano che la vita ha sconvolto.
L’altro disegno, quello che sembrava secondario e che invece si è rivelato centrale.

Sono nato a Napoli, in casa, e mi piace dirlo.
Napoli ti dà radici forti, ma soprattutto ti insegna a stare al mondo e nel mondo. A guardare la bellezza dritta in faccia e a riconoscerla anche nelle crepe, nelle contraddizioni, nei margini.

Prima di fare questo lavoro ho attraversato altri ruoli e altre responsabilità.
Poi, a un certo punto, la fotografia è diventata il mio modo di guadagnarmi da vivere e di stare nelle cose.
È successo nel 2017, senza proclami.

Ho cominciato dai matrimoni, che ancora oggi fotografo.
Entrare in uno dei giorni più delicati nella vita di due persone è un privilegio e richiede una cosa sola: presenza, senza forzature.
Lo stesso approccio mi ha portato naturalmente verso la musica e lo spettacolo, ambienti che frequentavo da sempre come ascoltatore prima ancora che come fotografo.

Negli anni ho lavorato tra fotografia e video in contesti molto diversi,
dai concerti ai percorsi più intimi, dallo studio al palco.
Tutte queste esperienze mi hanno insegnato la stessa cosa: che il lavoro non è accumulare immagini, ma saper restare.

Oggi lavoro cercando il silenzio giusto, l’equilibrio tra esserci e fare un passo indietro. La mia inquietudine non l’ho eliminata: l’ho trasformata in attenzione.

Essere affidabili, oggi, è una scelta controcorrente.
Viene prima dell’estetica, prima dell’autorialità, prima di tutto il resto.
È da lì che nasce la fiducia.
Ed è solo dentro quella fiducia che possono nascere immagini vere.

Sono papà di Antonio e Alessandro.
Anche questo ha cambiato il mio modo di guardare.

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