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passione
Il corpo come luogo di ascolto.
La luce non mostra, suggerisce. Un lavoro di sottrazione e intimità.

Passione nasce come un lavoro sul corpo e sulla relazione tra luce e presenza.
Non c’è esposizione, ma avvicinamento.
Non c’è dichiarazione, ma attesa.
Le immagini si muovono nei dettagli:
una schiena che si tende, mani che trattengono, un profilo che vibra.
Il corpo non è mai oggetto, ma spazio attraversato da una tensione silenziosa.
Qui la fotografia rinuncia a spiegare.
Preferisce suggerire, lasciare zone d’ombra, custodire ciò che non ha bisogno di essere mostrato.
La passione non è gesto plateale, ma energia trattenuta, equilibrio instabile.
È un lavoro che chiede tempo allo sguardo,
e restituisce solo ciò che si è disposti ad ascoltare.
"Passione. Due corpi, un solo fuoco" è una mostra permanente, visitabile presso la Biblioteca Guido Dorso di Secondigliano - Napoli
Il lavoro è accompagnato dai testi di Antonia Storace.
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